Schema Organization o Store
Il 47,4% (63 su 133) non dichiara in homepage chi e' l'attivita' che vende. Google e i motori AI non leggono l'entita'.
Tra le imprese sarde che hanno gia' un sito web, solo una su 6-7 lo usa davvero per vendere. Su 878 imprese con sito raggiungibile, appena 133 hanno un e-commerce attivo: il 15,1%, e probabilmente meno di quanto vendono realmente, perche' la rilevazione da homepage non cattura le vetrine nascoste nelle pagine interne. Per questo lo trattiamo come un floor: almeno il 15%, non il 15% esatto.
Il numero di partenza sono 9.412 imprese sarde censite tramite OpenStreetMap. Di queste, 1.284 dichiarano un sito web e 878 sono risultate effettivamente raggiungibili: e' il denominatore di riferimento, sempre, in tutta l'analisi. Non "tutte le imprese sarde", ma quelle con sede e sito. Su queste 878, solo 133 vendono online. Altre 32 gestiscono solo prenotazioni, non vendita di prodotti.
Sommando e-commerce e booking si arriva a 165 su 878, il 18,8%. Circa 8 imprese su 10, tra quelle che hanno gia' investito in un sito, non hanno ancora una vera vendita online di prodotti.
Retail e artigiani sono i soli verticali dove l'e-commerce e' davvero diffuso: 35,8% e 38,1%. Ricettivo e ristorazione restano fermi al 6,1% e al 9,0%. E c'e' un secondo dato che li distingue: delle 73 imprese di questi due settori che usano una piattaforma, il 41% (30) la usa solo per prenotare, non per vendere. Chi vende un prodotto fisico mette un carrello online. Chi vende un'esperienza si ferma quasi sempre al modulo di prenotazione.
| Verticale | E-commerce | Su raggiungibili | Adozione | Solo booking |
|---|---|---|---|---|
| Artigiani e servizi | 16 | 42 | 38,1% | 0 |
| Retail e negozi | 72 | 201 | 35,8% | 1 |
| Ristorazione | 22 | 244 | 9,0% | 9 |
| Ricettivo | 21 | 343 | 6,1% | 21 |
| Servizi professionali | 2 | 40 | 5,0% | 0 |
| Automotive | 0 | 8 | 0,0% | 1 |
Il 72,9% degli e-commerce sardi usa WooCommerce. L'e-commerce sardo e' quasi un monopolio WordPress, costruito da agenzie locali o in autonomia, non su piattaforme SaaS enterprise. Chi vuole capire come sta il commercio digitale in Sardegna deve guardare l'ecosistema WordPress, non i grandi report internazionali costruiti su Shopify.
| Piattaforma | Quota | N su 133 |
|---|---|---|
| WooCommerce | 72,9% | 97 |
| Shopify | 10,5% | 14 |
| WixStores | 7,5% | 10 |
| PrestaShop | 4,5% | 6 |
| Magento | 3,8% | 5 |
| Squarespace | 0,8% | 1 |
Per chi sta valutando da dove partire, i criteri per realizzare un e-commerce in Sardegna passano quasi sempre da qui.
Una cosa e' vendere online, un'altra e' essere leggibili come attivita'. Su questo secondo punto quasi meta' degli e-commerce sardi ha un problema concreto: manca lo schema che dichiara nome, tipo di attivita' e informazioni di base in un formato leggibile dalle macchine.
Il 47,4% (63 su 133) non dichiara in homepage chi e' l'attivita' che vende. Google e i motori AI non leggono l'entita'.
Il 31,6% (42 su 133) non ha nemmeno una meta description: la riga sotto il titolo nei risultati la scrive Google al posto loro.
Solo il 53,4% mostra in homepage i pagamenti accettati. Il resto lo svela al checkout: pesa su fiducia e conversione.
Va detto per onesta' cosa NON e' un problema: sulle 33 schede prodotto raggiunte durante la rilevazione, il 57,6% ha gia' schema Product e Offer. Non esiste un'emergenza "prodotti invisibili a Google Shopping": la tecnologia di base, sui prodotti, funziona. Il gap reale e' a monte, sull'identita' dell'attivita'.
Per chi gestisce un e-commerce e vuole colmare questo gap, il lavoro tipico e' SEO per e-commerce in Sardegna: schema markup, entita', struttura semantica, prima ancora di nuovi contenuti.
Segnali rilevati, verificabili nel codice sorgente:
Il dataset completo e la metodologia sono pubblicati in forma aperta con licenza CC BY 4.0: chi cita questi numeri puo' farlo liberamente, con link alla fonte. Un'analisi complementare sugli stessi 878 siti, sul fronte SEO tecnica e visibilita' organica, e' nell'Osservatorio SEO delle PMI sarde 2026.
E' una rilevazione originale su 878 imprese sarde con sito web raggiungibile, che misura quante vendono davvero online (e-commerce attivo) contro quante hanno solo un sito vetrina o di prenotazione. Dati raccolti nel luglio 2026 da SEO Cagliari.
Almeno il 15,1%, 133 su 878 imprese con sito raggiungibile. E' un floor: la rilevazione da homepage sottostima le vetrine esposte solo nelle pagine interne del sito.
E-commerce significa vendita diretta di prodotti (carrello, prezzi, checkout). Booking significa solo prenotazione di un servizio (una stanza, un tavolo), senza vendita di prodotti. Nella rilevazione sono contati separatamente: 133 e-commerce e 32 booking-only.
WooCommerce, con il 72,9% degli e-commerce attivi (97 su 133). L'ecosistema e-commerce sardo e' costruito quasi interamente su WordPress, non su piattaforme SaaS come Shopify o Magento.
Il 47,4% (63 su 133) non dichiara in homepage, tramite dati strutturati, chi e' l'attivita' che vende. E' un gap di visibilita' come entita' verso Google e i motori di ricerca AI, diverso dal gap 'prodotti invisibili': sui prodotti (33 schede raggiunte), il 57,6% ha gia' schema Product e Offer.
E' un floor dichiarato: 'almeno il 15%'. La rilevazione si basa sulla homepage, quindi non cattura gli e-commerce che espongono la vendita solo in pagine interne del sito.
Tramite censimento OpenStreetMap dell'universo imprese (9.412 imprese, 1.284 con sito, 878 raggiungibili) e crawl reale delle homepage e delle schede prodotto per verificare piattaforma, segnali di vendita e dati strutturati.
Si', il dataset e la metodologia sono pubblicati con licenza CC BY 4.0. Possono essere citati e riutilizzati con link alla fonte.
Se la tua impresa sarda non ha ancora un e-commerce, il tema e' l'adozione. Se vendi gia' ma non compari come dovresti, il tema e' l'entita'. SEO Cagliari offre una consulenza mirata per capire da quale dei due punti partire, senza promesse di risultato: solo un'analisi onesta del tuo caso.